CAMERA PICTA

La cosiddetta “Camera picta” è un piccolo ambiente adiacente al Salone d’onore del castello palazzo dei Conti Oliva.

Questa piccola camera in origine faceva parte dell’appartamento dedicato alle donne della famiglia, come si desume dalla presenza sul camino in pietra degli stemmi, purtroppo in parte abrasi, delle varie consorti dei Conti, quello dei Trinci (per Marsibilia Trinci, moglie di Gianfrancesco Oliva), dei Vitelli (per Cornelia Vitelli, moglie di Roberto II Oliva), e dei Da Montevecchio (per Paola Da Montevecchio, moglie di Carlo I Oliva).

Il soffitto a cassettoni lignei della camera, un tempo completamente dipinto – da qui il nome di Camera picta – oggi presenta solo dei frammenti delle decorazioni che comprendevano lo stemma dei Da Montevecchio, ma anche degli Oliva, entro decori fitomorfi.

La stanza oggi è sede del Museo dell’Araldica, una bella raccolta di scudi araldici, realizzati in cuoio dipinto, con gli stemmi delle varie nobili famiglie che ebbero a che fare con Piandimeleto ed il Montefeltro.

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