GIANFRANCESCO OLIVA

Gianfrancesco Oliva, conte di Piagnano e di Piandimeleto, nacque nel 1406, come riportato sul suo monumento funebre, si alleò con i Malatesta di Rimini e con i Visconti, fu un tipico uomo medievale, abile condottiero, potente signore feudale e committente di opere d’arte.

Nel 1435 ebbe il suo primo impegno come capitano d’armi dei signori di Rimini al servizio di Sigismondo Pandolfo Malatesta, acerrimo nemico di Federico Da Montefeltro.

Si sposò con Marsibilia Trinci, vedova del fratellastro di Francesco Sforza; dalla loro unione nacque il primogenito Carlo Oliva che ereditò il feudo.

Gianfrancesco Oliva nel 1452 fu al servizio di Papa Nicolò V e per tutta la vita si dimostrò un fedele alleato della Chiesa.

Durante l’assedio di Città di Castello venne gravemente ferito ad una gamba, rimanendo infermo fino alla morte, avvenuta quattro anni dopo a Piandimeleto il 4 agosto 1478.

Gianfrancesco fu protagonista di un importante fatto d’ armi a Pozzo Bolognino, dove, grazie alla sua maestria, sconfisse trecento fanti feltreschi.

A Piandimeleto, Gianfrancesco Oliva fece costruire il primo nucleo del castello di famiglia, ispirandosi agli edifici difensivi medievali, con merlature ghibelline, beccatelli, caditoie, strutture difensive e possenti mura; anche per questo il conte è da considerarsi un tipico uomo del Medioevo.

In memoria dei genitori, il figlio Carlo Oliva fece erigere una cappella gentilizia; il monumento si trova nel Convento di Montefiorentino, nel comune di Frontino, e raffigura Gianfrancesco con indosso l’armatura da soldato mentre riposa nel sonno eterno.

Marsibilia Trinci e Gianfrancesco Oliva , disegni ispirati al monumento funebre di Montefiorentino
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